Club
mer 11 nov 2015
Inizia l'era di Leonardo Bernard

Iniziata l'era di Leonardo Bernard
Pozza di Fassa Ski Team, il dimissionario Deluca difende il proprio operato

POZZA DI FASSA - Non fa un grosso effetto la lunga lista di nomi e cognomi con relative medaglie d'oro, d'argento e di bronzo conquistate in campionati italiani, provinciali, circuiti e siries diverse. Diversi circuiti, tanti campioni, nello snowboard, nel freestyle e nello sci alpino, tutti con la stessa divisa, quella dello Ski team Fassa.
E non fa effetto nemmeno l'esposizione di un bilancio che sembra essere di una piccola società d'affari piuttosto che di una società sportiva senza scopo di lucro: un giro di denaro per 800 mila euro, che è vero, non pareggiano entrate e uscire, ma di soli 3.523 euro.
L'attenzione dell'assemblea dello Ski Team riunitasi presso la sala consigliare del comune di Pozza, era concentrata sui membri seduti al tavolo consigliare, con al centro il vicepresidente Massimo Cincelli a leggere la relazione morale, e sulla seconda fila della platea, dove sedeva Giorgio Deluca, presidente, o ex presidente, viste le dimissioni presentate la scorsa primavera. A lui va il riconoscimento per una stagione 2014/15, l'ultima di una serie, ricca di successi e di eventi, che hanno creato indotto, per l'economia e la visibilità della valle intera, hanno creato opportunità per bambini e ragazzi, una crescita con la cultura e i valori dello sport, uno stile di vita sano, in inverno ma non solo, le iniziative come estate ragazzi sport a Canazei e la collaborazione con Estate ragazzi a Pozza ne sono il più bel esempio. E sempre a lui è riconosciuto il merito di un bilancio sano: «lo Ski team è una macchina enorme che si tiene in piedi grazie allo sforzo di tutti ma del presidente in primis» ha commentato i consigliere Massimo Turolla.
E presto s'arriva al terzo punto all'ordine del giorno: l'elezione del presidente e del consiglio: undici i candidati, undici i confermati per alzata di mano: Guido Anesi, Cincelli Massimo, Costazza Marco, Teresa Lorenz, Luciano Fosco, Paolo Giuliani, Olivo Micheluzzi, Paolo Obletter, Virna Pierobon, Massimo Turolla; presidente Leonardo Bernard.
Lusingato e chiaramentoe soddisfatto del voto unanime che lo decreta presidente, Leonardo Bernard non ha dimenticato gli anni che lo hanno visto ai vertici della politica locale, e il suo discorso è un felice connubio di politica, sport e impegno sociale. Non nasconde la consapevolezza «dell'impegno gravoso», un ruolo da imparare, perché «non lo so», ma assicura impegno, dedizione e passione «garantisco che se ho accettato quest'impegno farò di tutto per portarlo avanti al meglio mettendo a disposizione qualità e competenza».
Lo è anche quando prende la parola Deluca, invitando il consiglio a spiegare le sue dimissioni. Ma risponde Bernard «sei qui, fallo tu». Amarezza e delusione, conseguenza di un grande amore verso questa società, traspaiono dalle parole di un ex presidente le cui richieste e rimostranze non sono state ascoltate dalla politica, dagli impiantisti e dal consiglio stesso. Per fare un esempio, l'organizzazione di eventi importanti, per i quali lui si è sempre speso, al netto delle spese non sono un introito per la società, ma lo sono dal punto di vista dell'immagine, degli sponsor, i cui introiti vengono riversati sull'attività dei ragazzi e sulle quote delle famiglie.
Il nuovo presidente punta invece sulla collaborazione con enti, impianti a fune e Apt «perché questa società non è una realtà a sé stante. All'interno di un sistema ognuno fa il suo compito. Quello dello Ski team è mettere le competenze tecniche, per gli eventi e per i tanti bambini e ragazzi tesserati».
La questione si sposta inevitabilmente sulla pista di allenamento e teatro di eventi, l'Aloch, che al trentesimo compleanno chiuderà. Daniele Dezulian ribadisce la scelta di chiudere a fine stagione 2016 «l'investimento minimo sarebbe di 800 mila euro. E non è più sostenibile l'influenza negativa sul bilancio della società Buffaure, già negativo di per sé».
Rimescola le carte il sindaco di Pozza Giulio Florian che pur sottolineando «non prometto» racconta dell'incontro con l'assessore provinciale Carlo Daldoss e di possibili contributi. A fronte di una spesa di 6 milioni di euro, metà si potrebbero avere a patto che l'altra metà arrivi dal territorio.
Lo Ski team Fassa nel frattempo con rinnovato impegno e entusiasmo è di nuovo pronto e carico al cancelletto di partenza.

Dal quotidiano Adige del 10.11.2015

© www.sportrentino.it - strumenti per i siti sportivi - pagina creata in 0,766 sec.

Galleria
Cerca nelle news

Inserire almeno 4 caratteri